giovedì 17 aprile 2008

IL RIFUGIO

Nel rinascimento all'interno dei giardini che circondavano le residenze delle famiglie benestanti, esistevano dei luoghi segreti collocati in luoghi protetti da sguardi indiscreti: i giardini segreti.
Pensati come veri e propri rifugi in cui il signorotto poteva appartarsi in compagnia di amanti o degli amici più intimi, erano solitamente racchiusi entro mura e concepiti come una vera e propria stanza verde in cui regnavano pace e tranquillità.
Nel progetto qui illustrato ho cercato di concentrare perte dei concetti chiave che caratterizzano l'idea di giardino segreto: la calma , la quiete e sopratutto l'idea di avare uno spazio protetto.
Il progetto è nato per essere inserito sul mio terrazzo: situato in un interno cortile è ad uso esclusivo e l'accesso è controllato da un portoncino ma su di esso affacciano 5 piani di alloggi.
Dunque la mia esigenza è stata quella di avere uno spazio protetto da occhi indiscreti, in cui potermi rifugiare senza dover avere puntati su di me gli occhi dei miei numerosi condomini.
La struttura è in ferro e i tamponamenti in legno e metacrilato colorato.





La copertura è doppia: sopra un bacchettato metallico accoglie la vegetazione rampicante, in modo da formare un tetto verde; sotto pannelli in legno scorrono su guide garantendone l'utilizzo anche nel periodo invernale in cui il verde diviene più rado.



L'intero cubetto è caratterizzato dalla possibilità di aprirsi completamente : i "portelloni tamponati in legno si ribaltano ampliando la superficie calpestabile, mentre i pannelli in acciaio e metacrilato scorrono lateralmente su guide.
Ciò è stato pensato per permettere di avere uno spazio componibile a seconda delle esigenze e anche a seconda delle condizioni ambientali.


Grazie alla possibilità di chiudersi completamente potrà essere utilizzato anche nelle giornate di pioggia e durante il periodo estivo le parti aggiunte potranno fungere da terrazze in cui prendere il sole.